.
Annunci online

straniero
diario
23 novembre 2016
Jacopo Iacoboni, giornalista
Post dedicati a questa storia:
* * *

E' tanto che non scrivo più su questo blog, ma il Signor di cui sopra mi ha fatto tornare la voglia per un istante.

Un c.d. "giornalista" che il giorno 11 di questo mese affermava perentoriamente sul suo account Twitter:



Fabbriche di false notizie politiche, ormai 
totalmente sganciate dalla realtà.

sta
accadendo
sistematicamente,
scientificamente,

in Italia

Appunto.

 * * * aggiornamento * * *

E Franco Bechis che se ne esce su Libero con uno scoop allucinante: in realtà "Beatrice di Maio" si chiama Tommasa Giovannoni Ottaviani, detta Titti, ed è la moglie di Renato Brunetta!!!

Alla faccia dell'analisi matematica!!!

A questo punto mi viene da parafrasare una famosissima battuta in francese, pronunciata a suo tempo da Arletty: “Algorithme, algorithme, est-ce que j'ai une gueule d'algorithme?!



* * * fine aggiornamento * * *

Ho visto la sua firma su IL SECOLO XIX e nel settore Politico del quotidiano LA STAMPA, che gli ha anche intitolato il premio «Igor Man» della settimana in quanto “giornalista che più si è messo in evidenza per gli articoli sulla cyberpropaganda pro M5S finita anche nel mirino della Procura.”

In effetti è di questo articolo che mi interessa scrivere, visto che se ne fa un gran parlare benché sia basato sul vuoto più totale.

In prima pagina sulla versione cartacea del giornale, in data 16 novembre, con il titolo seguente: «Palazzo Chigi denuncia i tweet pro CinqueStelle», l’articolo si sviluppa poi a pagina 9 su “le strategie dei Cinque Stelle”, riprendendo come titolo “Palazzo Chigi denuncia l’account della cyber propaganda pro M5S” col sottotitolo 

Algoritmi, connessioni e false notizie. “E’ diffamazione”

Intendiamoci, può darsi che la notizia riportata in quell’articolo, della denuncia per diffamazione davanti alla procura di Firenze, che sarebbe stata presentata dal sottosegretario a Palazzo Chigi Luca Lotti, sia anche vera.

Ma il punto è un’altro: partendo da una semplice denuncia per diffamazione nei confronti di una sola persona, il «giornalista» si spinge ad affermare l’esistenza di una «struttura» che farebbe parte di eventuali «strategie dei Cinque Stelle», con «andamento assai ingegnerizzato», una rete fortemente clusterizzata, capace di reclutare «anche tanti attivisti reali, che non possono vedere l’architettura», una struttura che si «mimetizza con l’attività spontanea come un albero in una foresta».

Diventa quasi poeta Iacoboni talmente si sente ispirato dall’argomento. 

In effetti, dopo aver demolito come si deve Beatrice Di Maio, chiedendosi come mai “Twitter, nonostante numerose segnalazioni, non ha finora ritenuto di chiudere l’account” (en passant, sarei curioso di sapere come ha avuto contezza di quelle numerose segnalazioni non documentate), si dilunga con la sua spiegazione pseudo-scientifica (senza dimostrare mai un bel niente, però): 

Insomma, Beatrice non è un account casuale” (…) perché “si muove dentro quella che è configurata come una struttura: a un’analisi matematica si presenta disegnata a tavolino secondo la teoria della reti, (sic !) distribuita innanzitutto su Facebook (dove gravitano 22 milioni dei 29 milioni di italiani sui social), e - per le élite - su Twitter.” Con di “volta in volta vari ghost”, cioè “nell’analisi matematica sui dati della parte pubblica di twitter”, account “matematicamente indistinguibili”.

Cita poi una decina di questi “ghost”. Senza dimenticare “numerosi altri account chiave”, “sempre matematicamente vicinissimi, sempre ricorrenti, prevalentemente anonimizzati, profondamente interconnessi tra loro. Svolgono ruoli precisi: chi è anti-immigrati, chi anti-Renzi, chi pro-Putin, chi pro-Trump, chi dedito alla bastonatura. La condivisione esatta dell’andamento dei metadati, e la spartizione palese dei ruoli, non si configurano, algoritmicamente, come casuali.” 

Il “giornalista” conclude l’“articolo” con la sua domandina al veleno: “C’è una centrale che gestisce materialmente questi account? La Procura si trova ora a indagare anche su questo.”

Dunque, se le parole hanno un senso, significa che la Procura indaga sull'esistenza di una Struttura di cyberpropaganda in chiave anti-renziana ma non solo, che “direttamente non insulta né minaccia”, ma crea “le condizioni virali della calunnia e della violenza”.

Roba seria.

Ora, come evidenziato da un’articolo approfondito di Valigiablu sulla questione, a Stefania Maurizi, giornalista dell’Espresso chi gli ha chiesto “quale sia la credibilità scientifica di chi ha fatto la perizia”, se si trattasse di un professionista o di un perito, Iacoboni ha risposto in privato che l'analisi matematica sarebbe stata fatta da “accademici” (“Professionisti” è parola vaga), che “NON è perizia parte a corredo della denuncia”, e che non vuole rivelare le sue fonti, che intende “salvaguardare”.

Ma che vuol dire "salvaguardare la fonte"? La fonte di che, Iacoboni? La fonte che zampilla e si “mimetizza con l’attività spontanea come un albero in una foresta”?

La fonte di una non-analisi così confidenziale e sensibile che non può essere neanche dettagliata malgrado la gravità delle accuse formulate? Purtroppo però, fino a prova contraria (e chi ha l'onere della prova sé non quello che accusa senza provare niente?), qua non vedo proprio nessun’analisi.

Siamo seri se ti riesce: di che analisi matematica stiamo parlando? disegnata a tavolino secondo la teoria delle reti? di analisi matematica sui dati della parte pubblica di twitter? di account “matematicamente indistinguibili”?, “sempre matematicamente vicinissimi, sempre ricorrenti, prevalentemente anonimizzati, profondamente interconnessi tra loro”? che “non si configurano, algoritmicamente, come casuali” tenuto conto della “condivisione esatta dell’andamento dei metadati”, della “spartizione palese dei ruoli”?

Di questo stiamo parlando Iacoboni? Senza un numero, senza una statistica, senza una percentuale, senza niente di pertinente a corredo della tua fulminea intuizione?

Sai cosa vedo io, invece, in tutto questo: un’accozzaglia (per usare un termine che va di moda), sì un’accozzaglia di luoghi comuni senza capo né coda, che bastona a destra e a manca ma soprattutto su una certa Beatrice Di Maio il cui unico torto è di essere arrabbiata contro Renzi e la sua banda Bassotti. 

Da un’occhio esterno, è lei che vedo vittima di diffamazione da parte tua, visto come la tratti nel tuo pezzo, e che non ha beneficiato neanche di un suo diritto di replica sul tuo giornale.

Ieri hai pubblicato quest’altro tweet:

L'account Beatrice Di Maio, dopo aver declinato interviste chieste da tutti, è sparito da twitter / Non c'è più, almeno per ora / Valutate voi

E allora, che vuol dire? Che c’è da valutare? Magari è soltanto una ragazza spaventata che sarebbe stata denunciata da Palazzo Chigi e chiude il suo conto? Oppure dovrebbe essere un’ammissione di colpa per avere a che fare con “la Casaleggio o la comunicazione ufficiale M5S”, come chiedi tu?

Ma cerchiamo di andare oltre. Vedendo i tuoi articoli di novembre pubblicati sulla Stampa, su 9 articoli al 22 novembre, 8 sono contro il Movimento V Stelle:
  1. Cyber propaganda pro M5S, Quattrociocchi: “Anche da noi architetture organizzate sul web” (22/11/2016)
  2. Ecco la cyber propaganda pro M5S. La procura indaga sull’account chiave (22/11/2016)
  3. The affaire between the Five Star Movement and Putin’s emissaries (14/11/2016)
  4. The Russian propaganda against Renzi: and Grillo’s web backs it up (14/11/2016)
  5. La formula odio + cyberpropaganda (10/11/2016) 
  6. L'Antidiplomatico, così un sito divulga la linea filo-russa del M5S (08/11/2016)
  7. L'abbraccio dei cinque stelle con i due emissari di Putin [seconda parte di un'inchiesta uscita in due puntate, il 2 e il 5 novembre] 
  8. La propaganda russa all’offensiva anti-Renzi. E il web grillino rilancia [questa inchiesta è uscita in due puntate su La Stampa, il 2 e il 5 novembre 2016] 
Magari solo nel 5, dove apparentemente si parla dell’Italia soltanto di striscio, riesci comunque ad infilarci il M5S: 

mentre in Italia la presunta (sottolineo, presunta) rivolta del M5S è alimentata tantissimo proprio dal voto giovanile, e … il No al referendum stravincerebbe nella fascia d'età 18-28 anni.
“Perché si odia tanto, in America e non solo? Potrei citare alcune cose su cui ho studiato di più in Italia, o cose che ho letto. (…) Eviterei, in questa sede, di sollevare l'ulteriore questione riguardante quanto questa confusione vero-falso sia alimentata da centrali (in Italia accade qualcosa del genere), …
Da noi il nuovo nemico - costruito artificalmente da strutture web non casuali e centralizzate, … è Matteo Renzi; sul quale viene in questi mesi convogliato l'odio prima riservato (…) al Pd.”

Certo, vedendo il tenore degli altri articoli, si capisce meglio chi avrebbe il quasi monopolio della “formula odio + cyberpropaganda” in Italia. 

Non è che saresti leggermente monotematico?

Ma dimmi, Iacoboni, hai mai preso in mano un libro sulla “teoria delle reti” di cui parli con tanta facilità atteggiandoti a specialista? Certi mattoni di centinaia di pagine che devi richiudere dopo la prima pagina perché troppo complessi?

Ricordo quasi dieci anni fa uno dei primi post che scrissi su Facebook. All’epoca contava poco meno di 50 millioni di utenti e già se ne parlava tutti i giorni. Per cui cercai di avere un approccio diverso da quello che leggevo un po’ dappertutto e di capire meglio quel famoso “social graph” oltre alla teoria del mondo piccolo. Ebbene, per quanto approssimativo, almeno tentai di documentare con link di approfondimento in modo da spingere chi mi leggeva (e più di 110 mila persone hanno già letto quel post) a scoprirne di più. 

Ma io non vedo niente di tutto questo nel tuo “articolo”. Ti sei accontentato di mettere in fila una serie di paroloni vuoti, senza mai dimostrare niente di quello che insinui. Solo insinuazioni, appunto. E pure velenose.

Se veramente vuoi scrivere di cyber propaganda in modo serio, perché non ti occupi di “small seed sets” di cui non parla mai nessuno quando invece ci sarebbe tanto da scoprire sull’argomento?

Quindi, per concludere, Iacoboni, parti da una sola persona denunciata per diffamazione e affermi che fa parte di una rete spargi-fango i cui mandanti sarebbero i vertici dei Cinque Stelle. Su quali basi? Non l’ho ancora capito.

Magari potresti anche scrivere un nuovo articolo per integrare la tua tesi, dove saresti meno vago e più fattuale.

Sarebbe sicuramente l’informazione a guadagnarci. Oltre che la tua credibilità.


P.S. E per finire con un sorriso (ogni tanto ci vuole), non perdetevi l'account parodico su Twitter!


La procura indaga...



permalink | inviato da jmleray il 23/11/2016 alle 6:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 195670 volte




IL CANNOCCHIALE