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30 novembre 2014
Quanto guadagna il blog di Beppe Grillo?

I numeri del blog di Grillo sono uno dei segreti meglio custoditi della II^ Repubblica! 


«Negli ultimi anni la sua gestione è stata sempre in perdita. Nel 2012 i costi erano diventati insostenibili e fu inserita per questo, verso metà anno, la pubblicità, ma non per tutte le categorie, per evitare di chiuderlo».

Quindi, anche tenendo conto dei suoi importanti costi, il blog non avrebbe mai guadagnato niente fino al 2012. Poi nel marzo 2013, è uscito un articolo sul Sole 24 Ore (link non più disponibile online) che valutava ricavi che "oscillano tra i 5 e i 10 milioni di euro l’anno"!

A maggio 2013, lo staff pubblica, appunto, Blog e pubblicità

Il Blog è nato nel 2005. A differenza della maggior parte dei prodotti editoriali italiani televisivi o cartacei non ha mai utilizzato fondi pubblici. Negli ultimi anni la sua gestione è stata sempre in perdita. Nel 2012 i costi erano diventati insostenibili e fu inserita per questo, verso metà anno, la pubblicità, ma non per tutte le categorie, per evitare di chiuderlo. Nel 2011 Casaleggio Associati (CA) ha chiuso in passivo di 57.800 euro con un fatturato di circa 1.400.000 euro. Le perdite del blog sono state sempre coperte da CA. I bilanci di CA depositati alla Camera di Commercio di Milano sono peraltro disponibili a qualunque giornalista interessato ai suoi mirabolanti guadagni.

Per cui se la pubblicità è stata introdotta solo a metà anno del 2012, è certamente impossibile che a marzo 2013, il blog abbia già guadagnato tanto quanto valutato dal Sole. Ci vuole comunque del tempo per assestare una presenza pubblicitaria sul Web e, da questo punto di vista, l'analisi di Michele Di Salvo pubblicata nell'aprile 2014, anche se riprende in parte le stime del Sole, mi sembra più approfondita e pertinente, incluso sulle notevoli capacità del blog di generare click:

Spiega il project manager Mirel Vasile "basta esaminare i dati di traffico di un post qualsiasi per verificare le quantità e l'effetto generato da questo tipo di comunicazione. Un link sul sito di Beppe Grillo in fondo alla pagina porta 27.023 click in 23 ore poi inizia a morire. Un contenuto scarsissimo, un traffico enorme. (...)"

L'articolo menziona anche un'affermazione di Casaleggio fatta ad Enrico Mentana durante un'intervista secondo chi stiamo parlando "di 5/600mila visite al giorno. Che fanno dai 15 ai 18 milioni di visite al mese".

Ultime cifre note, fino alla partecipazione lunedì 28 novembre u.s. di Massimo Artini a Otto e mezzo (espulso dal MoVimento 5 stelle), che parla di un flusso regolare di 20 milioni di contatti settimanali, secondo le parole che gli avrebbe riferito "espressamente" Grillo stesso: l'obiettivo è di mantenere quel tipo di capacità di flussi sul blog, meglio di così non potrebbe andare...

Certo, dando per acquisito che le parole di Grillo sono giuste e correttamente riportate da Artini, con una media di quasi 120.000 pagine visualizzate all'ora, ciò classifica immediatamente il blog come uno dei principali protagonisti del Web italiano [anche se Il Giornale parla della "flessione dei contatti sul blog di Grillo (gestito dalla Casaleggio associati), che dal 2013 ha perso 21 posizioni - scrive Wired - nella classifica dei siti italiani più visti"]. E siccome ora il sito è diventato proprio una insegna pubblicitaria a tutti gli effetti, con annunci e banners grandi e piccoli più o meno dappertutto, al punto che il contenuto, quantitativamente scarno (ma che genera un traffico enorme...), si trova perso, immerso in un mare di pubblicità, quantitativamente sovrabbondante, bisogna tener conto di quei 80 milioni di contatti al mese e rifare tutti i calcoli fatti ad oggi:

Qui la base di partenza è il calcolo che abbiamo fatto all'inizio, che oscillerebbe tra i 7,5 e i 15 milioni di dollari all'anno. Qualcuno però potrebbe dire che "Grillo si è sbagliato", che i 600mila non sono visitatori unici, il numero di pagine viste, e quindi il numero andrebbe diviso per 2.09 (ovvero il numero di pagine medio per visitatore almeno per come rilevato da Alexa).

Dimezzando quindi il tutto la base è tra i 3,8 e i 7,5 milioni di dollari annuali. Sempre a sentire Casaleggio e sempre che le sue stime siano esatte, come da un professionista ci si attende.E tuttavia qui sorgono alcuni problemi, tutti che però indicano al rialzo queste cifre.Ci sono gli ebook di Grillo. C'è la partnership con Amazon, che prevede royalty per ogni acquisto effettuato da utenti provenienti dal blog. Ci sono infine le campagne dirette, con costi che variano dai 5 ai 15 mila euro.

Se però consideriamo come prevalente la pubblicità di GoogleAdSense possiamo fare un calcolo di questo tipo, che spiega bene come si arrivi alle cifre di cui abbiamo parlato. 600 mila visitatori che visionano circa 1,3 milioni di pagine, con una media di 6 inserzioni a pagina, generano non meno di 7,5 milioni di impression al giorno che al valore di 1 dollaro ogni 10 mila "effettivi", da soli, fanno la ragguardevole cifra 2,75 milioni di dollari all'anno. A questi vanno sommati i click, stimati di norma in 1 ogni mille utenti unici, ovvero circa 240mila all'anno. Qui il calcolo si complica, perché i 240 mila vanno moltiplicati per "il valore" (ovvero il prezzo) stabilito con l'inserzionista.

Quindi solo la parte Adsense (2,75 milioni $ all'anno) andrebbe moltiplicata per 4,5 (stesso rapporto che c'è tra 18 milioni e 80 milioni di contatti al mese, sempre tenendo conto delle cifre indicate da Grillo secondo Artini), per un totale annuo di ca. 12 milioni $, diciamo sui 10 milioni €...

Ai quali bisogna aggiungere tutto il resto, come spiega benissimo Michele Di Salvo nel suo articolo, che vi invito a rileggere nella sua integralità.

In conclusione, se nel marzo 2013 la valutazione del Sole 24 Ore, con ricavi che "oscillano tra i 5 e i 10 milioni di euro l’anno", era troppo precoce, evocare a fine 2014 dei ricavi che "oscillano tra i 10 e i 15 milioni di euro l’anno" è del tutto verosimile, analizzando quello che si può analizzare alla luce dei numeri che sfuggono qua e là alla coppia Grillo & Casaleggio.

In ogni caso stiamo parlando di somme considerevoli che si configurano oramai come veri e propri mirabolanti guadagani, per cui su questo punto Grillo o chi per lui non può più evitare il discorso della trasparenza, che per altro sarebbe da sempre una priorità del Movimento 5 stelle. Che dovrebbe praticare in casa quello che invece pretende solo dagli altri.

E invece di sputanare Artini con parole vuote e mal argomentate, tentare per una volta di rispondere sul merito della questione, in modo trasparente: "Quanto guadagna veramente il blog di Beppe Grillo?"





permalink | inviato da jmleray il 30/11/2014 alle 15:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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