Anche se oggi i giornali con coscienza politica fanno sciopero contro lo schifo di bavaglio che stanno preparando Berlusconi e la sua
cricca, ultimo becero tentativo per coprire le loro magagne, su Internet riecheggia una notizia legata al fermo di Carboni (
che faceva circa 250 telefonate al giorno...), amico faccendiere del piduista n° 1816, sulla
scoperta di una nuova p2!
Mica tanto nuova, però! Perché è sempre la
stessa cupola, quella che
torna ciclicamente, denunciata da tempo da
Woodcock,
Luigi De Magistris e
Gioacchino Genchi, la stessa di cui i nomi sono stati fatti nelle inchieste Toghe Lucane, Poseidone, Why not, ed altre, o da Genchi nel suo libro: da
Finmeccanica a Achille Toro, da Elia Valori o Bisignani a generali della Finanza tutt'ora operativi (Cretella Lombardo, Adinolfi), da
magistrati corrotti a giornalisti imbeccati ad arte, da politici di dx e centro a politici di sx (ruolo di D'Alema e dell'Associazione Futura, ad esempio?), ecc.. Chi non ha ancora letto
Il Caso Genchi è sempre in tempo a farsi una cultura, vi è tutto scritto con efficace da
Edoardo Montolli. Del resto non è un caso se
nessuno parla mai di quel libro nella propaganda di regime...
Ed in effetti, hanno già fatto fuori uno, costringendo De Magistris alla politica, e stanno cercando di fare fuori l'altro, Gioacchino Genchi, perché troppo bravo ed onesto.
con la P2 avevamo l'Italia in mano. Con noi c'era l'Esercito, la Guardia di Finanza, la Polizia, tutte nettamente comandate da appartenenti alla Loggia...
Gelli diceva questo poco tempo fa, alla luce del giorno, per lui è un vanto, d'altronde con la complicità della "giustizia" italiana, è riuscito nel suo capolavoro di sdoganare giudizialmente la p2, condannata semplicemente come combriccola di affaristi!
Il 16 aprile 1994, la Corte d'Assise di Roma presieduta da Sergio Sorichilli assolse Gelli e tutti i capi della P2 dall'accusa di cospirazione politica.
[ricorre nei diari del vicecomandante dell’Arma dei Carabinieri, generale Giorgio Manes: “Il SIFAR ha 4-5 elementi nella Procura della Repubblica… Dottor Sorichilli, sostituto procuratore, è anch’egli amico di A., ha come segretario un sottufficiale del SIFAR, macchina in uso e buoni benzina”.]
Dove
A sta per il
generale Giovanni Allavena, tessera p2 n° 1615, direttore del SIFAR dal 1975 al 1976, già capo dell'ufficio D e tramite della consegna dei tristemente famosi
fascicoli SIFAR a Gelli (la Commissione parlamentare Anselmi ha ricuperato poi soltanto 16 di quei fascicoli … su alcune migliaia!).
Poi incomprensibilmente, l'11 marzo 1996, nel processo d'appello, il sostituto procuratore Giorgio Santacroce chiese direttamente l'assoluzione degli imputati, accusati di attività cospirativa contro lo Stato, “per non aver commesso il fatto”. Una decisione così benevola che Gelli commentò in questo modo:
“i magistrati hanno ristabilito la verità, giudicando non sulla base di teoremi, ma su prove e fatti, e la verità è che non c'è mai stata alcuna cospirazione”…
Lo stesso Giorgio Santacroce, oggi Presidente della Corte di Appello di Roma, che andava a cenare a casa di Cesare Previti
come riconobbe egli stesso:
Giorgio Santacroce, esaminato all’udienza del 18/5/01, dopo aver premesso la sua conoscenza con PREVITI ed anche la sua partecipazione alla cena offerta da PREVITI in occasione del viaggio Niaf dell’88, ha affermato di avere preso parte ad una cena in casa PREVITI in via Cicerone, prima dell’88 (probabilmente, ma con riserve di memoria, cinque o sei anni prima dell’88) in cui c’erano, oltre ad altre persone a lui sconosciute, anche altri magistrati “credo di sì ….uno o due sicuramente..” ma non ricorda bene e fa solo il nome di Casoli.
Ma io dico: come si fa a dire seriamente che la p2 fu soltanto una "combriccola di affaristi" quando sappiamo, anche in via processuale, di un suo coinvolgimento - diretto o indiretto - in stragi (Italicus, Bologna, Ustica, Piazza Fontana, rapido 904), omicidi (Calvi, Pecorelli, Olof Palme, Semerari,
giudice Occorsio), depistaggi (caso Moro) e colpi di stato militari o tentativi (Argentina, Junio Valerio Borghese, Rosa dei Venti), cospirazioni politiche varie (Antonio Viezzer, Raffaele Giudice, Pietro Musumeci, Antonio La Bruna), rapimenti veri (Bulgari, Ortolani, Amedeo, Danesi, Amati) e falsi (Sindona), rapporti criminali con la banda della Magliana, il clan dei marsigliesi, la mafia, con
Giorgio Comerio (un po' come Gelli: un nome, una garanzia), inchieste sul traffico di armi e droga (Carlo Palermo), sul riciclaggio di narcodollari (caso Locascio), crack e scandali finanziari (Sindona, Banco Ambrosiano, Finabank, IOR),
finanziamenti FIAT alla massoneria, operazione Minareto, fuga di Herbert Kappler (anche se, su questo punto, bisogna leggere
l'Anello della Repubblica, di Stefania Limiti per farsi un'idea più precisa), o i casi del dossieraggio SIFAR, Cavalieri del Lavoro di Catania, Rizzoli-Corriere della Sera, SIPRA-Rizzoli, scandalo dei Petroli,
MI.Fo.Biali, Eni-Petronim, Kollbrunner, ecc. ecc., senza dimenticare poi le innumerevoli morti sospette che toccano la p2 da vicino o da lontano...
Tantissime ragioni – e ne dimentico altre – che inducono a pensare che la vera storia della p2 sia ancora tutta da scrivere, ma in ogni caso più che di combriccola di affarista, prendo per buona questa definizione a minima del presidente
Sandro Pertini: «
La P2 è un'associazione a delinquere».
Perciò questo "sdoganamento giudiziario" è certamente uno dei più grandi scandali della storia italiana, al quale un Parlamento serio, cioè con la P maiuscola e senza la 2, sarebbe sempre in tempo a rimediare (abbiamo visto con l'affare Englaro come il Parlamento può anche rimettere parola su sentenze definitive della Cassazione, quindi figurarsi nel caso della P2 che non è arrivato neanche all'ultimo grado...).
Aggiungerei anche alla definizione di Pertini questa valutazione, data dal PM
Elisabetta Cesqui:
La P2 è stata un'associazione delittuosa volta a commettere molteplici atti di spionaggio, di violazione di segreti rilevanti per la sicurezza nazionale. Un'associazione tesa a modificare la Costituzione dello Stato con mezzi non consentiti e diretta a turbare l'esercizio e le prerogative del governo e del Parlamento.
Così come lo è a tutt'oggi:
‘sodalizio’ diretto
a realizzare una serie di delitti, ivi compresi quelli di corruzione, abuso d’ufficio, diffamazione e violenza privata, caratterizzata dalla segretezza degli scopi, dell’attività e della composizione del sodalizio, volta a condizione il funzionamento di organi costituzionali e di rilevanza costituzionale, nonché di apparati della pubblica amministrazione dello Stato e degli enti locali.
Assomiglia, no? Perciò l’unica cosa certa che si può dire della p2 è che fa parte dell’attuale storia d’Italia, cioè
la p2 è di oggi, non solo di ieri, e se nessuno vi pone termine, sarà anche di domani…
In conclusione, sarebbe bene non dimenticare mai:
Probabilmente quando rifarà un partito senza finiani inopportuni che parlano di legalità, lo chiamerà P2L, le radici non si possono rinnegare!
Ma io mi chiedo: che razza di paese è un paese che subisce e tollera senza reagire una simile sciagura?
La parte sana sono i tanti cittadini onesti e, a dire il vero, a questo punto, purtroppo
anche un po' coglioni...
J-M
P.S. La
sentenza del marzo '96 ridusse a una seppur ardita proposta di riforma istituzionale il famoso "Piano di Rinascita democratica". Ecco, lo stanno attuando alla grande!