Cosa si può fare con quasi 2 milioni di parole mischiate in un grande sacco?
Anzi, per l'esattezza:
1.901.514, tratte di una quarantina di numeri di
Quaderni padani (gli altri sono in modalità grafica ed il testo non si può estrarre), bimestrale edito da
La Libera Compagnia Padana dal 1995 al 2007.
In questi 74 numeri, una sessantina di pagine a numero, il programma della Lega è esposto dalla A alla Z, così chiaramente che sappiamo esattamente quello che ci aspetta se sarà consentito loro di andare avanti con la loro voglia di spaccare l'Italia.
Dunque grazie alla tecnologia
Quensis, ho classificato queste parole per tirare fuori quelle significative, cioè
i 50 primi termini usati più frequentemente. Poi con il peso specifico di ogni parole (cioè il numero di occorrenze) ho realizzato la nuvola semantica corrispondente con
Wordle. Ecco il risultato:
Tradotto in numero di occorrenze:
L'analisi di queste 50 parole basterebbe da sola a capire di che stiamo parlando. Ma anche il tema di ogni numero è illuminante. Eccone alcuni, per essere d'esempio:
1. Il
primo numero parla
di autonomia e di secessione, e vediamo anche le frontiere della nuova Padania che ricalcano perfettamente la divisione delle
Tre Italie pensata da Cavour, meno la Sardegna. Un bel salto all'indietro...
Da notare che tutta la parte ovest della regione 1 corrisponde più o meno al bacino idrografico del Po, ed il fiume Po torna 581 volte nel testo aggregato. L’evoluzione dei progetti costituzionali padani è descritta qua.
2. Il
secondo parla di recupero del celtismo padano (e pagano), ed in effetti ho trovato 800 volte l'aggettivo "celti" (celto, celta) e 80 volte un riferimento ai druidi! Ancora un triplo salto all'indietro...
3. Anche il
terzo è tutto un programma...
- Padania, etnie e federalismo
- La secessione come facoltà prepolitica e diritto naturale
- I confini della Padania
- L'«identità nazionale italiana»: un mito evanescente
E così via. Inutile citarli tutti, tanto parlano sempre più o meno delle stesse cose. Riassunte benissimo nel
doppio numero 61-62, intitolato:
50 Ragioni per l'Indipendenza, a firma di Gilberto Oneto & Giancarlo Pagliarini. Non resisto al piacere di elencarvi questi 50 "buoni motivi" per staccare/spaccare l'Italia:
- Perché l'Italia è una imposizione artificiosa
- Perché la Padania esiste
- Perché abbiamo gli stessi antenati
- Perché parliamo lingue nostre
- Per il nostro atteggiamento verso la religione
- Per difendere la libertà religiosa
- Per difendere le minoranze storiche
- Per conservare la nostra cultura
- Per ristabilire antichi legami
- Per conservare meglio il nostro patrimonio artistico
- Per preservare le nostre forme di espressione artistica e architettonica
- Per riportare colore e allegria nei nostri paesi
- Per ripristinare la qualità dell'ambiente
- Per liberarci dalla criminalità organizzata
- Per l'ordine e la sicurezza
- Per una giustizia migliore
- Per risolvere il problema degli extracomunitari
- Per disporre di un sistema di infrastrutture moderno ed efficiente
- Per mettere fine a ogni forma di razzismo contro i Padani
- Perché non ci piace essere chiamati mafiosi
- Per salvaguardare la nostra agricoltura e i nostri prodotti
- Per interrompere la "marcia verso la morte" della nostra gente
- Per tornare ad essere europei
- Per rispetto di tutti quelli che sono morti per la libertà
- Perché lo permettono e sollecitano le norme internazionali
- Per solidarietà nei confronti della nostra gente
- Per assicurare la giusta pensione a chi ha lavorato
- Per avere scuole più efficienti
- Perché lo richiede la globalizzazione dei mercati
- Per consentire alle nostre Comunità di gestire le proprie risorse
- Per salvare i nostri risparmi e i nostri investimenti
- Per garantire ogni forma di libertà
- Per andare e restare in Europa, senza soccombere
- Per essere ricchi
- Per una busta paga più giusta
- Per dare un avvenire sicuro ai nostri giovani
- Per disporre di forze armate efficienti
- Per avere una informazione più libera
- Per ridurre l'evasione fiscale
- Per liberarci da tutte le pantegane di regime
- Per ricostruire una società più civile
- Per rivitalizzare il senso di appartenenza alle nostre comunità
- Per favorire le attività artigianali e commerciali
- Per eliminare ogni violenza di Stato
- Per avere una sanità degna di un paese civile
- Per diminuire le tasse
- Per dare la precedenza ai padani
- Per diminuire il peso dello stato
- Per avere finalmente riforme vere e radicali
- PERCHE' LO VUOLE LA GENTE !!!
Ora, tolte le specificità campanilistiche, a me pare ovvio che questi punti sarebbero un programma politico ideale, ma per tutto il paese, e non di certo per una sola regione. Anche perché oggi più che mai chi potrebbe sostenere seriamente che Bossi e la Lega non hanno disatteso tutti i punti rilevanti, in materia di giustizia sociale, e di giustizia tout court (visto che fanno firmare qualunque schifezza a Berlusconi in cambio del federalismo, se ci sarà mai...)?
Tra l'altro questo doppio numero è l'introduzione perfetta all'ideologia malata della Lega, rappresentata egregiamente da Gianfranco Miglio, unico politico il cui nome ricorre più di 1000 volte nella tabella cui sopra, ed al quale sono dedicati quattro numeri praticamente interi, a proposito di
uomo libero (!), d'
identità, dei
suoi articoli, e delle
sue interviste...
Dalle quali estraggo questo pezzo d'antologia, a proposito della spaccatura del paese, Miglio risponde così ad una domanda sulla opportunità di mantenere un cosiddetto "codice meridionale" non meglio precisato:
Di più. Io sono per il mantenimento anche della mafia e della ‘ndrangheta. Il Sud deve darsi uno statuto poggiante sulla personalità del comando.
Che cos’è la mafia? Potere personale, spinto fino al delitto. Io non voglio ridurre il Meridione al modello europeo, sarebbe un’assurdità. C’è anche un clientelismo buono che determina crescita economica. Insomma, bisogna partire dal concetto che alcune manifestazioni tipiche del Sud hanno bisogno di essere costituzionalizzate.
Costituzionalizzare la mafia o mafializzare la Costituzione, that's the question! Con buona pace dei padri costituenti e del sangue della resistenza al fascismo.
Ecco l'idea della convivenza civile secondo la Lega. Comunque sempre abbastanza accorta da non confondere un arabo con un emiro, oppure un mafioso con un capo di governo,
ricordiamocelo...
E poi se vogliamo intendere con razza padana lo spettacolo indegno visto ieri sera ad Annozero, dove padani DOC d'Adro hanno urlato VERGOGNA alla notizia di un padre missionario che aveva osato spedire 600 euro in segno di solidarietà, allora veramente questo tipo di comportamento denota l'espressione di una "razza pagana", anzi di una "razza di merda" più che di una "razza padana".
A meno che la "razza padana" sia un nuovo tipo di pesce, bisognerebbe chiedere ar' Trota che ne pensa. Già suo padre celodurista ce lo diceva nel lontano 1993 (vecchie storie, direbbe Berlusconi), davanti ad un
parterre di nobili ed altra bella gente:
Cominciamo oggi a costruire quel gruppo che tra qualche anno rifonderà Roma...
Ebbene, oggi lo sta facendo. Alla grande. Questa sì che è
gente che merita rispetto, gente da prendere sul serio! (altro che PD, praticamente costretto a lasciare l'
opposizione a Fini...) Hanno sempre promesso che sfascieranno l'Italia, e la stanno sfasciando. Un pezzo per volta, con costanza, impegno ed applicazione... Udite gente, udite...
P.S. Da notare che già nel '93, la Lega Nord era perfettamente d'accordo con quella che chiamerò per semplicità d'esposizione la "Lega Sud" (chi non sa niente di questa Storia d'Italia si affretti a studiare, perché ci risiamo...), a fortissimo tenore di mafiosità: apparentemente si opponevano, ma sottobanco avevano un obiettivo comune, spaccare l'Italia!
Il Nord ai padani, il Sud ai mafiosi ed il grande centro ai fessi...
Non è più un salto all'indietro, bensì una caduta senza fine nel baratro senza fondo e senza ritorno.
| inviato da
jmleray il 23/4/2010 alle 9:14 | |