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straniero
10 aprile 2010
Italia ha scelto di non fare debito pubblico
Lo dicono in coro Berlusconi ed il fido (?) Tremonti

Ripetendo a iosa la logora storia dell'eredità comunista, dell'assalto rosso alla diligenza, vecchissimo disco rotto che torna ciclicamente (come tutte le balle di Berlusconi, del resto)...

Questa dichiarazione, falsa e ingannevole, l'ha fatta ieri

Abbiamo ereditato dai governi precedenti – ha aggiunto Berlusconi – il più grande debito pubblico d’Europa, soprattutto da quelli del compromesso storico, e da quelli dal 1980 al 1992 che hanno moltiplicato per otto il debito pubblico che noi paghiamo con interessi passivi. Questo debito scade ogni anno, ogni giorno dobbiamo trovare investitori che comprano un miliardo di titoli dello stato italiano, se non ci fosse grande fiducia questi investitori sparirebbero o ci chiederebbero tassi insostenibili come quelli della Grecia. Noi siamo riusciti a mettere in pratica il rigore e tenere in ordine i conti pubblici.

Bene, queste sono le parole! Loro... 

Che fanno ingoiare alla gente credulona con le televisioni e i media che controlla o di sua proprietà. Un miliardo (di che, poi?), ogni giorno! Tremonti, chapeau! Francamente mi chiedo come mai quando dice quelle menzogne indegne di un capo di governo nessuno si alza mai per dirgli in faccia: Silvio Berlusconi, tu sei il più grande bugiardo degli ultimi 150 anni!!!

E invece lo applaudono, 20 volte in 50 minuti! Buffone in mezzo ai buffoni.

Adesso però, vediamo i fatti. Nostri...

Attraverso i dati ufficiali della Banca Centrale Europea.

Nel '94, per la prima volta in Italia, il debito pubblico sfonda la soglia dei 1000 miliardi di euro (all'epoca l'euro non c'era ma devo unificare per poter fare meglio il paragone e renderlo più comprensibile), sotto il governo Berlusconi I. Ministro delle Finanze: Giulio Tremonti.



Dunque, su tutto quel periodo, il berlusconismo al potere ha sfornato 4 diversi governi, che hanno aumentato il debito pubblico di 516 miliardi di euro. Ossia praticamente 1 milione di miliardi di vecchie lire... 

Cioè, calcolando su quasi 8 anni di governo complessivo, sono praticamente 125.000 miliardi di lire all'anno, il che supera 340 miliardi AL GIORNO : +14 miliardi di lire di debito pubblico in più ogni ora ... per 8 anni!!!
 
Con Giulio Tremonti che è stato alla cabina di regia delle Finanze per più della metà di tutto questo tempo. E che lo è ancora. Mentre va predicando l'austerità (e c'è pure chi lo crede, anzi lo elogia, poveri noi!).

Questi sono i fatti!



In effetti, arrotondando, tra 1835 miliardi € di debito pubblico nel 2010 e 973 nel 1993, sono 862 miliardi € di debito pubblico in più durante questi 17 anni, così divisi:
  • 516 miliardi € per i governi Berlusconi I (62 Mdi nel '94), II, III (282 Mdi tra il 2001 ed il 2006) e IV (172 Mdi tra il 2008 e adesso);
  • 346 miliardi € per i governi Dini, Prodi, D’Alema I, D’Alema II, Amato II, Prodi II (265 Mdi tra il 1995 ed il 2000 + 81 tra il 2008 ed il 2006).
Con un differenziale di 170 miliardi € a favore della sinistra comunista e a sfavore della destra virtuosa-liberale di Berlusconi! Senza dimenticare che tra il 1995 ed il 2001 i governi di centrosinistra ridussero di praticamente 14 punti percentuali il rapporto debito pubblico/PIL, portandolo in una forbice 110-105%, rapporto mai migliorato poi dai governi Berlusconi, anzi è pure probabile che risalirà negli anni a venire. Altro che risanamento...

Questi sono i fatti!

Quindi non capisco come mai quando mentono persone come Berlusconi o Tremonti - che si dovrebbero sciacquare la bocca prima di aprirla per esalare menzogne -, non vi sia MAI di fronte gente preparata e con abbastanza attributi per porre loro questa semplice domanda:

- Caro (è il caso di dirlo...) Berlusconi, caro (è il caso di dirlo...) Tremonti, come mai mentre avete aumentato, VOI, il debito pubblico dell'Italia di 1 milione di miliardi di vecchie lire, oggi vi scoprite come "obiettivo prioritario" la riduzione della spesa pubblica?

Certo, meglio tardi che mai. Ascoltiamo Giulio

- Governare facendo debito pubblico è più facile che governare avendo debito pubblico. Ma non è più saggio.

A me sembra invece che vi riesce benissimo a fare tutte e due le cose. Bello il governo del fare! Fare debito pubblico! Però va tutto bene.

Ma chi è che una volta diceva: - La cura c’è ed è molto semplice: la verità, avere il coraggio di dire la verità su quello che è successo...

Chi sarà mai, quel raro campione di credibilità? 

Altro che governo del fare. Vi piacerebbe. Più semplicemente, miseramente, governo del dire. Solo del dire. Panzane! Parole vuote senza fatti, parole mendaci e basta...

Bah, finché l'Italia vi crede, tutto bene. Povera Italia addormentata, che non ha mai letto Tocqueville:

E' nel sonno della pubblica coscienza che maturano le dittature...


P.S. Osserviamo anche, en passant, che mentre i governi di dx e sx si alternano per aumentare a dismisura il debito pubblico, il loro discorso politico, assolutamente trasversale, è sempre lo stesso: non ci sono soldi, bisogna che il popolo sovrano capisca che saranno necessari sacrifici...

E mentre loro diventano sempre più ricchi sfondati, controllando o possedendo tutto quello che c'è da controllare o da possedere (media, banche, assicurazioni, giustizia, ecc. ecc.), il popolo sovrano diventa sempre più povero e disperato, senza difese. Quando è che il popolo sovrano chiederà loro di rendere conto dei ca. 30 mila euro di debito a carico di ogni cittadino, dai neonati (già indebitati appena nati!) ai centenari: 

- che cosa c'avete fatto, VOI, di tutti questi soldi, che dovremo ripagare NOI? (e che ripaghiamo già con l'interesse annuo sul debito, che se qualcuno sa a quanto ammonta, mi piacerebbe che lo dicesse: questa sì che sarebbe una notizia!) 



permalink | inviato da jmleray il 10/4/2010 alle 13:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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