La prima volta che ho scritto di Berlusconi sul Web, era il
22 gennaio 2006 sul mio blog francese.
Ve lo ricordate? Ora, che una menzogna vivente come Berlusconi dicesse "non mento mai", era una bugia assoluta alla quale non potevo non reagire. E così mi tornò in mente quel bellissimo saggio di Jean-François Revel, intitolato La Connaissance inutile (Grasset, 1988), pubblicato l'anno seguente in Italia da Longanesi, sotto il titolo letteralmente tradotto: La Conoscenza inutile.
Dove leggiamo, sulla quarta di copertina (scritto più di vent'anni fa...):
Viviamo e vivremo sempre più nell'era dell'informazione. Mai la comunicazione è stata così ampia, così rapida, così presente ovunque. Mai, come oggi, almeno in teoria, l'opinione pubblica ha potuto disporre degli elementi necessari per giudicare chi detiene il potere e per orientarsi in proposito. Come mai, allora, il mondo viene guidato così male? Perché la conoscenza viene così poco utilizzata?
Si, come mai? mi chiedevo nel mio post francese, nel quale mi veniva naturale raccordare l'immonda dichiarazione alla prima frase del libro: «La prima di tutte le forze che governano il mondo è la menzogna», e fare l'inferenza seguente:
«La prima di tutte le forze che governano l'Italia è la menzogna!»
Ora, però, se nel '94 vi potesse essere il dubbio che Berlusconi fosse l'uomo del miracolo italiano (
parole sue), dopo un quasi-
ventennio piduista è chiaro a tutti, anzi chiarissimo, che lo stesso uomo ha fottuto alla grande un Paese intero!
Quello chiagne, fotte e gronda soltanto, è chiaro. O per lo meno dovrebbe essere chiaro. Esattamente com'è (dovrebbe essere) chiaro, anzi chiarissimo, per primo a Berlusconi, che la maggior parte delle ragazze portate a carrettate intere dal disperato Tarantino a Arcore erano puttane!
Lo dicono pure loro:
“ma che erano puttane, oramai…anzitutto non è reato e seconda cosa l’hanno capito tutto il mondo che sono puttane, non ci sta una persona al mondo che non pensa che siano puttane”.
A parte qualche parlamentare credulone, è ovvio...
Così come oramai è chiaro, anzi chiarissimo, a tutt* che Berlusconi è ricattato/ricattabile da una quantità infinita di brutti ceffi, di puttanelle, di mafiosi, di politici concussi, e chi più ne ha più ne metta.
A parte qualche elettore, probabilmente più interessato che credulone, è ovvio...
Così come oramai è chiaro, anzi chiarissimo, a tutt* che Berlusconi come politico-statista non vale neanche una calza rattoppata: non c'è
una sola promessa che abbia onorato in tutti questi anni, mentre lui e le sue cricche, tutti 'sti pifferai del cazzo, portavano l'Italia sull'orlo del baratro!
Basta l'ultima spintarella, e lui ovviamente non vede l'ora di darla. Come dice
Telese, fa impressione vedere quanto il Macbeth di Arcore "
adesso è prigioniero della luna, e dei demoni della notte, del maledettismo, del tanto peggio tanto meglio, dell’estetica del kamikaze, del Muoia Sansone con tutti i filistei."
In altre parole, del "
più merda c'è, e meglio è"... Già che a lui non è mai fregato niente dell'Italia, e ora come ora, tanto meno! Perché sapendo benissimo che lui stesso sta affondando, non ci penserà due volte a trascinare il Paese nel peggio dei suoi incubi.
Si sappia chiaramente che finché non lo si caccerà, l'incubo Berlusconi sarà indissolubilmente anche l'incubo Italia. Incubo o cancro, a scelta. Spesso mi si dice che non si può dare la colpa a uno solo, per quanto sia malvagio come Berlusconi. Proprio ieri, rispondevo così a Flavia su Facebook:
Non sono molto d'accordo col fatto di dire sempre non è solo colpa di Berlusconi. E' come dire che il disastro del fascismo non è solo colpa di Mussolini. E' ovvio che nei due casi la maggioranza del popolo italiano è complice, sia del ventennio fascista che del ventennio piduista, ma la prima colpa è comunque imputabile, prima a Mussolini e poi a Berlusconi. Che ha fatto sprofondare l'Italia - e continuerà finché non crepa - invece di pensare (fosse soltanto un secondo) al bene del paese...
Ecco:
la maggioranza del popolo italiano è complice. O almeno fino ad oggi lo è stato. E ora che si annuncia che Sua Maestà Bunga-Bunga sarà candidato ANCHE nel 2013, se non finisce in galera prima, voglio proprio vedere se il popolo italiano permetterà questo ulteriore scempio. Ieri sulla stampa estera, David Rothkopf si chiedeva
se Silvio Berlusconi non fosse il peggio dei governanti di un grande Paese nel mondo!
Quindi a parte la risposta, affermativa e scontata, fin dove il popolo italiano si renderà complice della propria rovina? Fin dove accetterà senza reagire le schifezze che escono dalla bocca di Berlusconi e dei suoi leccapiedi, e che sono da tempi immemorabili un insulto all'intelligenza: milioni e milioni di euro di prestiti infruttiferi, a Dell'Utri perché è un pensionato sfigato, a Lele Mora perché è nel bisogno, a Tarantini perché è disperato, a quelle mignotte perché, appunto, sono mignotte anche se non si deve sapere in giro, a quell'altra perché è la nipote di Mubarak, ecc. ecc.
Tutto questo spettacolo è indegno di una democrazia, il fallimento totale dello sfascismo berlusconiano è definitivamente sotto gli occhi di tutti, ubi et orbi, e d'inferenza in inferenza, è ovvio che se Berlusconi è indiscutibilmente il peggior statista di una delle grande democrazie del mondo, allora è altrettanto vero che l'Italia è anche la peggior delle democrazie nel mondo! Con la complicità silenziosa e codarda del proprio popolo.
Concluderò questo triste sfogo così come concludevo il mio post in francese, parafrasando una citazione che risale alla Rivoluzione francese, e più esattamente al Terrore, quando qualche rivoluzionario di cui non ricordo disse: «Quando un popolo può essere terrorizzato, lo è!».
Ecco, applicato all'Italia di oggi, diventa:
«Quando un popolo può essere fregato, lo è!»
Sappiamo da chi, e vedremo fino a quando e a che punto...