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    Dieci domande a Berlusconi Silvio
    11 luglio 2010
    1. Berlusconi Silvio, lei ha sempre affermato che non era un politico di mestiere ma un imprenditore "di successo" prestato alla politica - un compito che portava avanti con "sacrificio" per amor di Patria - per gestire l'Italia come le sue imprese. Bene. Però, ora che il "sistema Paese" sta miseramente fallendo e fa acqua da tutte le parti, che ne direbbe di assumere le proprie responsabilità e di fare un passo indietro, per il bene del Paese che dice di amare dal giorno della sua discesa in campo: L'Italia è il Paese che amo!

    2. Rileggendo oggi quel discorso, Berlusconi Silvio, che fine hanno fatto i suoi buoni propositi, le sue promesse di rinnovare l'Italia mettendo insieme «il meglio di un Paese pulito, ragionevole, moderno» accanto a «tutte le forze che si richiamano ai principi fondamentali delle democrazie occidentali», che credono «nell'individuo, nella famiglia, nell'impresa, nella competizione, nello sviluppo, nell'efficienza, nel mercato libero e nella solidarietà, figlia della giustizia e della libertà.»?

    3. Ci dica Berlusconi Silvio: in che modo ha realizzato quanto sopra? Magari dettagliando parola per parola come i suoi successivi quattro governi con ampia maggioranza parlamentare sono riusciti a «dare adeguata dignità al nucleo originario di ogni società, alla famiglia», a «rispettare ogni fede», a suscitare «ragionevoli speranze per chi è più debole, per chi cerca lavoro, per chi ha bisogno di cure, per chi, dopo una vita operosa, ha diritto di vivere in serenità», a portare «più attenzione e rispetto all'ambiente», a opporsi «con la massima determinazione alla criminalità, alla corruzione, alla droga», a «garantire ai cittadini più sicurezza, più ordine e più efficienza». Dica alla nazione, Berlusconi Silvio, come e quando ha attuato questo suo programma, come e quando ha trasformato queste belle parole e belle promesse in azioni concrete, che oggi tutti possono vedere e toccare con mano?

    4. E ancora, Berlusconi Silvio, dica alla nazione a che punto sta la «società libera» da lei sognata, fatta «di donne e di uomini, dove non ci sia la paura, dove al posto dell'invidia sociale e dell'odio di classe stiano la generosità, la dedizione, la solidarietà, l'amore per il lavoro, la tolleranza e il rispetto per la vita», questo suo grande sogno «di un'Italia più giusta, più generosa verso chi ha bisogno, più prospera e serena, più moderna ed efficiente protagonista in Europa e nel mondo»? E spieghi pure alla nazione, Berlusconi Silvio, come è riuscito a «farla finita con una politica di chiacchiere incomprensibili, di stupide baruffe e di politica senza mestiere», ed inoltre come è riuscito a «costruire insieme per noi e per i nostri figli, un nuovo miracolo italiano»?

    5. Lei parla Berlusconi Silvio, parla sempre, e sempre senza contraddittorio, parla da tanto tempo, tutti i giorni, nei giornali, alla radio, alla televisione, parla in continuazione dicendo che con la sua "politica del fare" è riuscito a realizzare quanto annunciava nel discorso programmatico della discesa in campo, ma dove sono le prove concrete di tutto questo dire, tutto questo fare? O forse non esistono? Allora ci avrebbe mentito? Ci avrebbe mentito per tutto questo tempo? Eppure ogni volta che si è insediato ha giurato sulla Costituzione Italiana, sulla Costituzione del Paese che ama (cioè che dice di amare) di servirlo questo Paese, per il bene del Paese, non per il bene di Berlusconi Silvio. Allora come la mettiamo con questo giuramento? Lo ha rispettato? Lo ha onorato? Come, e quando? 

    6. Lei parla Berlusconi Silvio, e dice tante cose. Una a caso: «Stiamo costruendo una classe dirigente giovane, preparata e soprattutto moralmente irreprensibile. E questa cosa sta a cuore a tutti noi»! Lo ha detto lei, questo, oppure intende rispondere «non ho mai detto questo»? Lei capisce il senso delle parole che usa, Berlusconi Silvio, oppure parla a vanvera? Chi sono i rappresentati di questa classe "moralmente irreprensibile"? Marcello Dell'Utri? Cesare Previti? Aldo Brancher? Gianni Letta? Guido Bertolaso? Denis Verdini? Nicola Cosentino? Claudio Fazzone? Claudio Scajola? E potrei andare avanti con la lista. Comunque, tutti collaboratori strettissimi che lei ha scelto in prima persona, vero? In che modo hanno dato prova di questa "alta moralità"?

    7. Quando lei parla di verità, Berlusconi Silvio, ci dica: ha paura della verità? Perché se la risposta è no, non si capisce perché si dimena tanto per non comparire davanti ai giudici. Ma se quando lei è chiamato a chiarire davanti al Tribunale la provenienza misteriosa delle sue fortune e l'origine della miriade di società riconducibili a lei si avvale della facoltà di non rispondere, sui consigli del suo fido Ghedini, sappia che il messaggio che trasmette al Paese che lo giudica è quello di uno che ha una fottutissima paura della verità, piuttosto che il contrario. Comunque è sempre in tempo. Ci dica, Berlusconi Silvio, quando è che intende chiarire davanti al Paese, magari in modo definitivo, la provenienza misteriosa delle sue fortune e l'origine della miriade di società riconducibili a lei?

    8. Berlusconi Silvio, quando lei definisce davanti al Paese Vittorio Mangano un eroe, con la mano sulle spalle di un Dell'Utri condannato per le sue strettissime frequentazioni pluridecennali con mafiosi di rango, come qualifica giudici e poliziotti ammazzati dalla mafia semplicemente perché mossi da "spirito di servizio"? Berlusconi Silvio, dopo quelle infauste parole, come potrà mai qualificare Giovanni Falcone? Paolo Borsellino? Antonino Scopelliti? Carlo Alberto Dalla Chiesa? Rocco Chinnici? Rosario Livatino? E i membri delle scorte, trucidati insieme a loro? E Natale De Grazia? E giornalisti come Beppe Alfano, Pippo Fava, Peppino Impastato? Semplici cittadini come Libero Grassi, Giorgio Ambrosoli, ecc.?, la lista è troppo lunga, ma come potrà mai qualificare la gente onesta se i suoi eroi sono mafiosi e corrotti della peggior specie? Lei che dovrebbe essere d'esempio! Qual'è l'esempio che dà? Qual'è il suo concetto di giustizia?

    9. Berlusconi Silvio, le risposte a tutte queste domande oramai non possono più essere rinviate. Lei ci ha provato in tutti modi in questi anni, e ci è pure riuscito fino ad oggi, ma ora che le «forze immature» e gli «uomini legati a doppio filo a un passato politicamente ed economicamente fallimentare» siete voi, lei e la sua coalizione, ora che siete voi «la vecchia classe politica italiana» «travolta dai fatti e superata dai tempi», voi «i vecchi governanti, schiacciati dal peso del debito pubblico e dal sistema» della corruzione generalizzata, voi che «lasciate il Paese impreparato e incerto nel momento difficile del rinnovamento e del passaggio a una nuova» era, allora che ne direbbe, Berlusconi Silvio, di assumere il peso delle proprie parole, delle sue parole, e di trarne le debite conseguenze? 

    10. Perché se non lo facesse, ora, Berlusconi Silvio, con quale faccia, quale coscienza pretenderebbe di poter continuare a governare un Paese democratico come dovrebbe ancora essere l'Italia quando oramai sono 20 anni che approfitta del suo mandato pubblico per sistemare i suoi affari privati, suoi e quelli dei suoi amici e delle sue cricche, mentendo ogni giorno al Paese e tradendo in questo modo il mandato elettorale di chi ha avuto la sventura di votarlo e di credere in lei?

    Quindi se vuole dare un segno di responsabilità, se ne è ancora capace, Berlusconi Silvio, risponda! Non tanto a me, Jean-Marie Le Ray, cittadino qualunque, ma al Paese, e soprattutto a chi lo ha votato. E lo faccia in modo semplice, parlando direttamente alla nazione, non dando l'incarico al primo Vespa di turno, ma leggendo ogni domanda, una per una, e rispondendo con parole semplici e veritiere, punto per punto. Grazie.




    permalink | inviato da jmleray il 11/7/2010 alle 11:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
    Scoperta una nuova p2!?
    9 luglio 2010
    Anche se oggi i giornali con coscienza politica fanno sciopero contro lo schifo di bavaglio che stanno preparando Berlusconi e la sua cricca, ultimo becero tentativo per coprire le loro magagne, su Internet riecheggia una notizia legata al fermo di Carboni (che faceva circa 250 telefonate al giorno...), amico faccendiere del piduista n° 1816, sulla scoperta di una nuova p2!

    Mica tanto nuova, però! Perché è sempre la stessa cupola, quella che torna ciclicamente, denunciata da tempo da Woodcock, Luigi De Magistris e Gioacchino Genchi, la stessa di cui i nomi sono stati fatti nelle inchieste Toghe Lucane, Poseidone, Why not, ed altre, o da Genchi nel suo libro: da Finmeccanica a Achille Toro, da Elia Valori o Bisignani a generali della Finanza tutt'ora operativi (Cretella Lombardo, Adinolfi), da magistrati corrotti a giornalisti imbeccati ad arte, da politici di dx e centro a politici di sx (ruolo di D'Alema e dell'Associazione Futura, ad esempio?), ecc.. Chi non ha ancora letto Il Caso Genchi è sempre in tempo a farsi una cultura, vi è tutto scritto con efficace da Edoardo Montolli. Del resto non è un caso se nessuno parla mai di quel libro nella propaganda di regime...

    Ed in effetti, hanno già fatto fuori uno, costringendo De Magistris alla politica, e stanno cercando di fare fuori l'altro, Gioacchino Genchi, perché troppo bravo ed onesto.

    Poi questa "nuova p2" non è per niente nuova, semplicemente perché è soltanto la continuazione dell'altra, quella del maledettissimo Licio Gelli, che continua impunemente a tramare contro l'ordine democratico con tanto di ricevimenti all'Excelsior.

    I nomi sono i stessi di sempre, ai quali se ne sono aggiunti altri in questo nuovo corrottissimo ventennio fascista-mafioso, ma lo scopo è rimasto invariato:  

    con la P2 avevamo l'Italia in mano. Con noi c'era l'Esercito, la Guardia di Finanza, la Polizia, tutte nettamente comandate da appartenenti alla Loggia...

    Gelli diceva questo poco tempo fa, alla luce del giorno, per lui è un vanto, d'altronde con la complicità della "giustizia" italiana, è riuscito nel suo capolavoro di sdoganare giudizialmente la p2, condannata semplicemente come combriccola di affaristi! 

    Il 16 aprile 1994, la Corte d'Assise di Roma presieduta da Sergio Sorichilli assolse Gelli e tutti i capi della P2 dall'accusa di cospirazione politica. 

    Nel suo ottimo libro, Trame Atlantiche, Sergio Flamigni osserva però che il nome di Sergio Sorichilli 

    [ricorre nei diari del vicecomandante dell’Arma dei Carabinieri, generale Giorgio Manes: “Il SIFAR ha 4-5 elementi nella Procura della Repubblica… Dottor Sorichilli, sostituto procuratore, è anch’egli amico di A., ha come segretario un sottufficiale del SIFAR, macchina in uso e buoni benzina”.]

    Dove A sta per il generale Giovanni Allavena, tessera p2 n° 1615, direttore del SIFAR dal 1975 al 1976, già capo dell'ufficio D e tramite della consegna dei tristemente famosi fascicoli SIFAR a Gelli (la Commissione parlamentare Anselmi ha ricuperato poi soltanto 16 di quei fascicoli … su alcune migliaia!).

    Poi incomprensibilmente, l'11 marzo 1996, nel processo d'appello, il sostituto procuratore Giorgio Santacroce chiese direttamente l'assoluzione degli imputati, accusati di attività cospirativa contro lo Stato, “per non aver commesso il fatto”. Una decisione così benevola che Gelli commentò in questo modo: 

    “i magistrati hanno ristabilito la verità, giudicando non sulla base di teoremi, ma su prove e fatti, e la verità è che non c'è mai stata alcuna cospirazione”…

    Lo stesso Giorgio Santacroce, oggi Presidente della Corte di Appello di Roma, che andava a cenare a casa di Cesare Previti come riconobbe egli stesso

    Giorgio Santacroce, esaminato all’udienza del 18/5/01, dopo aver premesso la sua conoscenza con PREVITI ed anche la sua partecipazione alla cena offerta da PREVITI in occasione del viaggio Niaf dell’88, ha affermato di avere preso parte ad una cena in casa PREVITI in via Cicerone, prima dell’88 (probabilmente, ma con riserve di memoria, cinque o sei anni prima dell’88) in cui c’erano, oltre ad altre persone a lui sconosciute, anche altri magistrati “credo di sì ….uno o due sicuramente..” ma non ricorda bene e fa solo il nome di Casoli.

    Per cui, come si vede, cene e ricevimenti non sono da oggi!

    Ma io dico: come si fa a dire seriamente che la p2 fu soltanto una "combriccola di affaristi" quando sappiamo, anche in via processuale, di un suo coinvolgimento - diretto o indiretto - in stragi (Italicus, Bologna, Ustica, Piazza Fontana, rapido 904), omicidi (Calvi, Pecorelli, Olof Palme, Semerari, giudice Occorsio), depistaggi (caso Moro) e colpi di stato militari o tentativi (Argentina, Junio Valerio Borghese, Rosa dei Venti), cospirazioni politiche varie (Antonio Viezzer, Raffaele Giudice, Pietro Musumeci, Antonio La Bruna), rapimenti veri (Bulgari, Ortolani, Amedeo, Danesi, Amati) e falsi (Sindona), rapporti criminali con la banda della Magliana, il clan dei marsigliesi, la mafia, con Giorgio Comerio (un po' come Gelli: un nome, una garanzia), inchieste sul traffico di armi e droga (Carlo Palermo), sul riciclaggio di narcodollari (caso Locascio), crack e scandali finanziari (Sindona, Banco Ambrosiano, Finabank, IOR), finanziamenti FIAT alla massoneria, operazione Minareto, fuga di Herbert Kappler (anche se, su questo punto, bisogna leggere l'Anello della Repubblica, di Stefania Limiti per farsi un'idea più precisa), o i casi del dossieraggio SIFAR, Cavalieri del Lavoro di Catania, Rizzoli-Corriere della Sera, SIPRA-Rizzoli, scandalo dei Petroli, MI.Fo.Biali, Eni-Petronim, Kollbrunner, ecc. ecc., senza dimenticare poi le innumerevoli morti sospette che toccano la p2 da vicino o da lontano...

    Tantissime ragioni – e ne dimentico altre – che inducono a pensare che la vera storia della p2 sia ancora tutta da scrivere, ma in ogni caso più che di combriccola di affarista, prendo per buona questa definizione a minima del presidente Sandro Pertini: «La P2 è un'associazione a delinquere».

    Perciò questo "sdoganamento giudiziario" è certamente uno dei più grandi scandali della storia italiana, al quale un Parlamento serio, cioè con la P maiuscola e senza la 2, sarebbe sempre in tempo a rimediare (abbiamo visto con l'affare Englaro come il Parlamento può anche rimettere parola su sentenze definitive della Cassazione, quindi figurarsi nel caso della P2 che non è arrivato neanche all'ultimo grado...).

    Aggiungerei anche alla definizione di Pertini questa valutazione, data dal PM Elisabetta Cesqui:

    La P2 è stata un'associazione delittuosa volta a commettere molteplici atti di spionaggio, di violazione di segreti rilevanti per la sicurezza nazionale. Un'associazione tesa a modificare la Costituzione dello Stato con mezzi non consentiti e diretta a turbare l'esercizio e le prerogative del governo e del Parlamento.

    Così come lo è a tutt'oggi: ‘sodalizio’ diretto 

    a realizzare una serie di delitti, ivi compresi quelli di corruzione, abuso d’ufficio, diffamazione e violenza privata, caratterizzata dalla segretezza degli scopi, dell’attività e della composizione del sodalizio, volta a condizione il funzionamento di organi costituzionali e di rilevanza costituzionale, nonché di apparati della pubblica amministrazione dello Stato e degli enti locali

    Assomiglia, no? Perciò l’unica cosa certa che si può dire della p2 è che fa parte dell’attuale storia d’Italia, cioè la p2 è di oggi, non solo di ieri, e se nessuno vi pone termine, sarà anche di domani

    Da questo punto di vista, mi piace molto l'idea di Antonio Di Pietro, che rilancia: «Chiediamo l’istituzione di una nuova Commissione Anselmi»...

    In conclusione, sarebbe bene non dimenticare mai:


    Probabilmente quando rifarà un partito senza finiani inopportuni che parlano di legalità, lo chiamerà P2L, le radici non si possono rinnegare!

    Del resto non è un caso se con la nuova legge-bavaglio, un giornalista che pubblica la verità rischierà più anni di galera di chi tenta un golpe (altra legge Berlusconi).

    Ma io mi chiedo: che razza di paese è un paese che subisce e tollera senza reagire una simile sciagura?

    Basta con la politica omertosa dello struzzo: quanto tempo ci vorrà all'Italia per capire che gentaglia come Berlusconi, Gelli e le loro cricche rappresentano la parte marcia di questo paese, il cancro Italia, no la parta sana? 

    La parte sana sono i tanti cittadini onesti e, a dire il vero, a questo punto, purtroppo anche un po' coglioni...

    J-M

    P.S. La sentenza del marzo '96 ridusse a una seppur ardita proposta di riforma istituzionale il famoso "Piano di Rinascita democratica". Ecco, lo stanno attuando alla grande!





    permalink | inviato da jmleray il 9/7/2010 alle 10:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
    Bambini malformati in Somalia
    2 luglio 2010
    Questo è la traduzione di questo post su bambini malformati in Somalia, scritto due settimane fa da Paul Moreira:


    Sono appena tornato dalla Somalia.

    Mogadiscio è completamente abbandonata. All'ospedale Madina, ho visto un medico iracheno, responsabile del pronto soccorso chirurgico, che ha dato un litro del proprio sangue per salvare un ferito. Nessuna banca del sangue nel principale ospedale di un paese in guerra.

    E poi ho visto una inspiegabile ondata di bambini malformati. Sempre la stessa cosa: apparato uro-genitale. Nessun tratto urinario. Micro pene.

    La direttrice dell'ospedale non ha alcuna spiegazione. Tranne che questi casi sono triplicati in dieci anni. Solo nel suo ospedale, perché non esistono statistiche nazionali.

    Spesso i genitori sono molto poveri, dicono che è volontà di Allah.

    Ma la gente un po' più colta sospetta di una causa ambientale.

    Stiamo parlando di rifiuti tossici scaricati lì da occidentali.

    Questi rifiuti tossici potrebbero essere mutageni.

    Enormi fusti sono stati trovati sulle coste della Somalia. Buttati lì da chi? Non c'è un marchio d'identificazione. L'unica ONG che si è interessata della cosa ha avuto due morti. 

    E così si è arresa. Non c'è niente di meglio che un paese in guerra per andare a buttarci le proprie schifezze.

    Ho scoperto quell'articolo perché uno dei commentatori ha fatto un link verso un mio post sulle navi tossiche.

    Mi sembra evidente e inconfutabile che le cose siano collegate...

    J-M



    permalink | inviato da jmleray il 2/7/2010 alle 9:42 | Versione per la stampa
    Una manifestazione al giorno, per togliere Berlusconi di turno...
    1 luglio 2010
    L'indecente costituzionale ha appena dichiarato che non intende affatto mollare l'osso, e si capisce benissimo perché: nel momento stesso in cui smette, va a finire in galera.

    Fino ad oggi è riuscito a fare finire dentro la sua prima cerchia di sodali (quelli che hanno già il posto riservato nel grandioso Mausoleo di Arcore, quello con bare foderate di fica e reti del biscione incorporate), tipo Previti e Dell'Utri (la sua mano destra e la sua mano sinistra per quando non riuscirà più da solo), però siccome comincia a sentire odore di bruciato, adesso stringe i tempi per allargare le guarentigie a cani e porci, sempre con lui primus super pares, sia chiaro.

    Poi non parliamo del DDL intercettazioni che altro non è che una cambiale in bianco firmata (ricordatemi: di chi sarà la firma?...) alle mafie, ai corruttori/corrotti, insomma ai porci di ogni tipo, sempre loro!!!



    Ecco, se è vero che si riconosce l'albero dai frutti, allora l'albero Berlusconi è marcio dalla cima alle radici. 

    Perciò Berlusconi va cacciato quanto prima, e quando mi si chiede come, dico semplicemente con la forza dell'opinione pubblica. Oggi sarò a Piazza Navona e spero che milioni saranno in tutte le piazze d'Italia, però non basta!

    A questo punto, ci vorrebbero manifestazioni tutti i giorni sotto le finestre dei palazzi del potere, sotto le finestre delle case del caudillo brianzolo, per urlare a questo paese che gente come Berlusconi e i suoi sodali non sono degni di niente, e tanto meno di governare un paese "democratico", un paese "di diritto".

    Dove sta il diritto in questo paese? Dove, chi l'ha visto? 

    Nell'Italia del 2010, chi ha visto il Diritto, la Giustizia? chi ha visto l'Onestà, la Moralità? 

    E meno che mai stanno a Palazzo Madama o a Montecitorio. Spesso vivo in prima persona questo sfogo di Beppe Grillo sull'Italia allo specchio:

    Qualche volta ti domandi se ha senso opporsi al degrado di un popolo (Dell'Utri è solo un sintomo, lo è anche Berlusconi) e cosa fare per risvegliarlo. Ti guardi allo specchio, più vecchio, più incazzato, più disilluso. Pensi a lasciare tutto e andare via. In un Paese civile nel quale un condannato per concorso esterno alla mafia sarebbe allontanato da qualunque carica pubblica. Sarebbe in galera, evitato da tutti. Ricordi Borsellino, che sapeva di essere stato condannato a morte, e ti chiedi chi glielo ha fatto fare. Pensieri così, di chi vede crescere l'indifferenza e l'ignavia degli italiani di fronte a qualunque stupro della democrazia. Gli italiani sono i colpevoli, non tutti, ma la maggioranza assoluta certamente sì. Meritano quello che hanno e forse anche di più.

    Tanto più ch'era già tutto scritto, tutto saputo da tempo:


    Certo, sentendo Benigni dopo 15 anni, l'unica cosa che mi viene da pensare è che veramente non c'è limite al peggio in questo paese!

    Dai, Forza Italia! 

    Forza e coraggio, siamo nell'ultimo rettilineo, una manifestazione al giorno, per togliere Berlusconi di turno...






    permalink | inviato da jmleray il 1/7/2010 alle 10:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
    La cricca
    24 giugno 2010
    Bertolaso Guido, grande capo sotto l'autorità del sottocapo - Letta Gianni - del capo ancora più grande - Berlusconi Silvio -, ha un cognato bonificatore talmente bravo che gli è stata affidata la bonifica dell'Arsenale nell'Isola della Maddalena, a due passi della spiaggia rosa, per intenderci, non perché era il cognato di Bertolaso Guido, sia chiaro, bensì per i suoi meriti professionali, duramente conquistati sul campo, suppongo. Disse Bertolaso Guido a Porta a Porta:

    «Io a mio cognato non gli ho dato assolutamente nessun incarico. Mio cognato è stato scelto perché è un grande esperto di bonifiche ambientali. Ha lavorato con il guru delle bonifiche ambientali, che è Gianfranco Mascazzini. E per questa ragione è stato impiegato»

    Una bonifica costata 72 milioni di euro per un vero successo, come osserva giustamente Fabrizio Gatti

    un porto turistico costato complessivamente 377 milioni di euro pubblici nel quale yacht, barche e gommoni non possono attraccare.

    In effetti, il progetto originale era molto accattivante:



    ... come una stella luminosa al centro del Mediterraneo ... con davanti una bella distesa d'acqua verde smeraldo. E così fu, anzi, così avrebbe potuto essere, anzi, così sarebbe dovuto essere, ed invece del verde smeraldo, c'è di tutto di più

    Idrocarburi pesanti, benzo(a)antracene, benzo(a)pirene, benzo(b)fluorantene, benzo(k)fluorantene, benzo(g,h,i)perilene, crisene, dibenzo(a, h)antracene, indeno (1,2,3-cd) pirene, pirene, arsenico, cadmio, piombo, mercurio, policlorobifenili (Pcb): una bella concentrazione di veleni proprio lì, davanti allo stupendo 5 stelle, quello che farà pulsare il turismo nell’arcipelago...

    Certo, quando i turisti vedranno il depliant, siamo sicuri che accorreranno in massa!

    Ma soprattutto, ecco svelata la grande bugia

    Se il G8 si fosse tenuto in Sardegna, le eliche dei motoscafi avrebbero fatto venire a galla i rifiuti e il mare sarebbe diventato nero. Tutti avrebbero saputo la verità. Infatti il summit è stato spostato a L'Aquila...

    Eppure, secondo il progetto originale, anche una nave da crociera avrebbe potuto attraccare davanti all’hotel (e tutte le altre ormeggiare a Cala Camicia, dentro l’arsenale)...

    Ecco, mi fermo qui, ma comprate l'Espresso domani, c'è tutta la storia firmata Fabrizio Gatti (nel frattempo, ecco le foto, e il video).

    E comunque siamo tranquilli: il Rapporto Acque di balneazione 2010 del Ministero della Salute dà al 100% la balneabilità della Sardegna (cfr. p. 4). Per cui se avete bisogno di bonifiche, non esitate a contattare la BP (Bertolaso & Piermarini), è una sigla che va di moda...

    Ma semmai capiterà a Bertolaso di leggere l'Espresso, sono sicuro che avrà bisogno di farsi fare un massaggio alla cervicale, di corsa!


    P.S. Parlando di Cala, sapete come si dice, cala, in francese: la crique...



    permalink | inviato da jmleray il 24/6/2010 alle 23:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
    Berlusconi non è di destra, è della P2!
    12 giugno 2010
    Mi ha colpito moltissimo la dichiarazione di Carlo De Benedetti: Silvio Berlusconi è uno della P2!

    Cioè quello che mi colpisce non è che Berlusconi sia uno della P2, lo sa tutta l'Italia tranne lui visto che è stato anche spergiuro

    Ritiene il Collegio che le dichiarazioni dell'imputato non rispondano a verità... Ne consegue quindi che il Berlusconi, il quale, deponendo davanti al Tribunale di Verona nella sua qualità di teste-parte offesa, ha dichiarato il falso su questioni pertinenti alla causa ed in relazione all'oggetto della prova, ha reso affermazioni non estranee all'accertamento giudiziale e idonee in astratto ad alterare il convincimento del Tribunale stesso e ciò (a prescindere dal mancato utilizzo processuale delle dichiarazioni menzognere medesime da parte del giudicante) ha compiutamente realizzato gli estremi obiettivi e subiettivi del contestato delitto...

    non, quello che mi colpisce è che De Benedetti abbia usato il presente! E' della p2!!!

    E difatti, basta leggere l'editoriale di Marco Travaglio sul Fatto di oggi:

    Se è vero che, come dice il Vangelo, “dai frutti conoscerete l’albero”, c’è una normetta nella legge-bavaglio che descrive meglio di qualunque altra l’albero al quale (ci) siamo impiccati da 16 anni. E’ l’articolo 6-ter: “Sono vietate la pubblicazione e la diffusione dei nomi e delle immagini dei magistrati relativamente ai procedimenti e processi penali loro affidati…”. 

    E’ copiato pari pari dal Piano di Rinascita Democratica della loggia P2, scritto da Licio Gelli e dai suoi consulenti a metà degli anni 70 e rinvenuto nel 1982 nel doppiofondo della valigetta della figlia del Venerabile: “Ordinamento giudiziario: le modifiche più urgenti investono: (…) il divieto di nomina sulla stampa i magistrati comunque investiti di procedimenti giudiziari…”. 

    Qua, purtroppo, gli italiani hanno la memoria talmente corta che si sono dimenticati del tutto quanto la p2 sia stata - ed è tutt'ora - eversiva, e quanto il piano di rinascita era l'alternativa "democratica" ai golpi che si sono succeduti in Italia, cioè un piano assolutamente diabolico per svuotare la democrazia dall'interno e lasciare soltanto un contenente vuoto...

    Qua, purtroppo, tutti si sono dimenticati di queste parole di Sandro Pertini:

    ED ALLORA OGNI SOSPETTO DEVONO ALLONTANARE DALLA LORO PERSONA GLI UOMINI POLITICI, NON POSSONO RIMANERE, NON PUO' RIMANERE AL SUO POSTO CHI E' STATO INDIZIATO IN QUESTA TRAPPOLA DELLA P2. LA P2 SI PREFIGGEVA DI COMPIERE ATTI CONTRO LA COSTITUZIONE, CONTRO LA DEMOCRAZIA E CONTRO LA REPUBBLICA. E QUINDI COLORO CHE FACEVANO PARTE DELLA P2 DOVRANNO RISPONDERNE PRIMA DI TUTTO DINANZI ALLA LORO COSCIENZA, DINANZI AI LORO PARTITI E, SOPRATTUTTO, DINANZI AL PARLAMENTO. NON VI PUO' ESSERE IN QUESTO CASO ALCUNA COMPRENSIONE ED ALCUNA SOLIDARIETA' . E RIPETO QUELLO CHE HO DETTO ALTRE VOLTE: QUI LE SOLIDARIETA' PERSONALI, LE SOLIDARIETA' DI PARTITO, DIVENTANO COMPLICITA'.

    L'unica cosa sulla quale sbagliava Pertini è che questi, la coscienza non ce l'hanno. A cominciare da Silvio Berlusconi, che sta compiendo sotto gli occhi di tutti, in Italia e nel mondo, atti contro la Costituzione, contro la Democrazia e contro la Repubblica italiana. Sta compiendo praticamente un "golpe legale", una grande prima mondiale nella storia dell'umanità! In modo estremamente lubrificato...

    E semmai riuscirà a farlo, è soltanto perché di fronte a lui troverà un popolo di coglioni senza coglioni. Quindi siamo alla notte della Repubblica, o all'alba della Democrazia?

    In ogni caso, come dice Grillo, siamo giunti al momento della verità...

    A noi la risposta. Ma bisogna darla in fretta, perché Silvio Berlusconi va cacciato, ADESSO. Prima che sia troppo tardi. Va cacciato democraticamente prima che lui e i suoi manipoli ci tolgano la Democrazia. Nel 2010! Nel cuore dell'Europa!!!

    Berlusconi, sei una vergogna per il genere umano.

    Jean-Marie Le Ray

    P.S. Nella prima parte dell'intervista, Minoli cita: i suoi nemici dicono che vuole realizzare il programma di Gelli e distruggere la RAI...

    Era il 1994!!! Credo che oggi nessuno possa più negare che Berlusconi stia effettivamente distruggendo la RAI ... e realizzando il programma piduista. Anzi, va pure oltre!

    Ad esempio, sullo sfascio della giustizia, Alfano annuncia la "nuova riforma" auspicata ieri dal suo capo piduista, con separazione delle carriere e creazione di due CSM. 

    Probabilmente sul tracciato della bozza di riforma costituzionale consegnata a Palazzo Chigi un paio di giorni dopo la famosa cena "segreta" a casa del giudice Mazzella della Corte costituzionale

    "quattro cartelle, preparate da uno dei due giudici, in cui viene anche rivisto il titolo quarto della carta fondamentale, quello che riguarda l'ordinamento della magistratura. Nove articoli che spazzano via una volta per tutte gli 'odiati' pubblici ministeri che dovrebbero essere sostituiti da funzionari reclutati anche tra gli avvocati e i professori universitari. 

    Per questo è previsto che nasca un nuovo Consiglio superiore della magistratura (Csm) aperto solo ai giudici, presieduto sempre dal presidente della Repubblica, ma nel quale entrerà di diritto il primo presidente della Corte di cassazione, escludendo invece il procuratore generale degli ermellini.

    Un'altra misura che va proprio nel senso del programma della p2: 

    IV - riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale)...

    O verso il presidente della Repubblica una volta che l'Italia sarà felicemente trasformata in Repubblica presidenzialista piduista...




    permalink | inviato da jmleray il 12/6/2010 alle 23:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
    Blog a lutto
    10 giugno 2010
    Oggi, giovedì 10 giugno 2010, è una giornata nera per l'Italia, la Libertà e la Democrazia.

    Silvio Berlusconi è un maledetto piduista e golpista eversore, un cancro per l'Italia, la Libertà e la Democrazia.

    Silvio Berlusconi va cacciato al più presto, democraticamente, lui e i suoi manipoli corrotti e venduti che bivaccano nel parlamento italiano, fin quando esiste ancora la Democrazia in questo paese.

    E cioè ancora per poco se il popolo italiano non ce la farà ad alzare la testa, ed in fretta.

    Silvio Berlusconi, sei un maledetto piduista, spergiuro, golpista, eversore, sei un cancro per l'Italia, la Libertà e la Democrazia.

    Jean-Marie Le Ray

    P.S. Oggi vorrei anche ricordare a Silvio Berlusconi che l'Italia fu uno dei sei membri fondatori della Comunità europea, come specificato anche sul sito del ministero degli esteri:

    Paese fondatore della Comunità europea, l'Italia è stata sin dall'inizio della storia comunitaria una delle principali locomotive del processo di integrazione europea, delle riforme istituzionali e dell'allargamento dell'Unione.

    Oggi vorrei ricordare a Silvio Berlusconi che l'Articolo 10 (ex articolo 5) del Trattato che istituisce la Comunità europea recita così:

    Gli Stati membri (...) si astengono da qualsiasi misura che rischi di compromettere la realizzazione degli scopi del presente trattato.

    Oggi vorrei ricordare a Silvio Berlusconi che l'Articolo 11 della CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UNIONE EUROPEA, intitolato Libertà di espressione e d'informazione, recita così: 

    1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera.

    2. La libertà dei media e il loro pluralismo sono rispettati.

    Oggi vorrei ricordare a Silvio Berlusconi che il rispetto degli Artt. 7 e 8 della stessa CARTA non significa imbavagliare la giustizia e la stampa, a meno che l'Italia voglia uscire dall'Europa. Ce lo facesse sapere in tempo...



    permalink | inviato da jmleray il 10/6/2010 alle 22:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
    Intercettazioni
    29 maggio 2010
    Non so ancora se quella legge indecente e scellerata diventerà mai legge dello stato, ma se lo dovesse diventare, vorrebbe dire che Berlusconi è finalmente riuscito nel suo intento, proseguito da anni con tanta caparbietà, di intercettare la democrazia.

    Vorrebbe dire che governo e parlamento italiano sono definitivamente alla mercé di quel bugiardo golpista e piduista che si chiama Silvio Berlusconi.

    Vorrebbe dire che l'Italia in quanto paese ha rinunciato (definitivamente?) alla democrazia, che non può non essere fondata, tra altri, sui due pilastri che sono giustizia e verità.

    Vorrebbe dire che all'attuale maggioranza degli italiani che si riconosce in Silvio Berlusconi e nei suoi sodali sta bene la menzogna di stato, la corruzione di stato, il bavaglio di stato.

    Vorrebbe dire che all'attuale maggioranza degli italiani che si riconosce in Silvio Berlusconi e nei suoi sodali stanno bene le mafie che potranno prosperare sempre più e meglio grazie a tutte quelle leggi indecenti e scellerate volute in questi anni dai governi Berlusconi che si sono succeduti, ma non solo, poiché tutti i partiti sono stati trasversalmente coinvolti, da destra a sinistra passando dal centro agli estremi.

    Vorrebbe dire che l'Italia è proprio un popolo di struzzi omertosi che si scarica la coscienza quando ci sono i funerali dove bisogna farsi vedere, tipo quelli di Falcone & Borsellino, e che un attimo dopo ricomincia a subire in silenzio e con rassegnazione i torti e le vessazioni di una politica corrotta, ladra e bugiarda.

    Vorrebbe dire che l'Italia è un paese ignorante, incapace di trarre insegnamenti del passato, un paese che merita la dittatura che sta per arrivare.

    Lo sapremo fra pochi giorni...




    permalink | inviato da jmleray il 29/5/2010 alle 10:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
    Manovra: obiettivo principale è ridurre debito pubblico
    25 maggio 2010
    Lo dice Tremonti, oggi

    Cioè lo dice lo stesso ministro della stessa coalizione berlusconiana che ha aumentato il debito italiano di ca. 1 MILIONE DI MILIARDI di vecchie lire da quando è al potere...

    Cioè lo dice lo stesso ministro della stessa coalizione berlusconiana che ha aumentato il debito italiano di più di 170 miliardi € di quanto non abbia fatto la sinistra, continuamente attaccata da questa stessa coalizione berlusconiana e da Berlusconi Il Silvio di essere l'UNICA responsabile dell'assalto alla diligenza...

    Tutto questo non è altro che menzogna. Tutto questo non è altro che disinformazione. Due settori in cui Berlusconi Il Silvio è maestro, a dire il vero. La verità, avere il coraggio di dire la verità...

    La verità è che siete una barzelletta, di quelle che ama raccontare Berlusconi Il Silvio e che fanno ridere soltanto lui!

    La verità è che siete una menzogna vivente, che avete perso ogni credibilità. (Ma l'avete mai avuta?)

    La verità è che milioni di coglioni vi danno ancora il loro voto, e non si capisce perché. Probabile che non lo sanno neanche loro, di solito è proprio quello che distingue il coglione del cittadino pensante: agire senza capire perché!

    Eccolo, il popolo del fare, che fa da contrappunto al partito del fare: facciamo, facciamo. Non sappiamo che facciamo, ma lo facciamo lo stesso. Felici e contenti di essere presi in giro da gente che sa soltanto raccontare barzellette, cazzate, menzogne.

    Noi odio, voi amore, come diceva l'altro! Convinto. La mano sul cuore e il pantalone abbassato. Imbeccato di sopra e di sotto. Gente che non ha più nessuna dignità, nessuna verità, nessuna libertà.

    Comunque, alla fine, una coerenza, c'è in tutto questo: l'Italia di oggi assomiglia proprio alla sua classe dirigente. Quella moralmente irreprensibile, Berlusconi Il Silvio dixit...

    J-M



    permalink | inviato da jmleray il 25/5/2010 alle 18:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
    Oggi voglio ricordare Giovanni Falcone!
    23 maggio 2010



    permalink | inviato da jmleray il 23/5/2010 alle 13:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
    sfoglia
    giugno